Visualizzazione post con etichetta Spagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spagna. Mostra tutti i post
lunedì 30 giugno 2008
venerdì 27 giugno 2008
Golden manager
Dodici anni fa, di questi tempi, era l'eroe di Wembley: nella rocambolesca finale di Euro England 96 contro la Repubblica Ceca, Oliver Bierhoff (subentrato nel secondo tempo a Scholl) diede tutto, ma proprio tutto. Persino ciò che, allora, era una novità: quel golden gol che ai supplementari decapitò partita e cechi, e consegnò alla Germania il terzo titolo continentale. Oggi, Bierhoff, nel ruolo di team mananger, vuole dai suoi la stessa carica. Perché a Vienna, contro la Spagna, sarà dura quanto a Wembley: "L'importante è che i giocatori diano ogni cosa, senza farsi condizionare da quello che sta attorno. Certo, potrebbero essere in buona o cattiva forma. Ma da loro chiedo solo due elementi: concentrazione e passione". Contro la Turchia la Germania ha dimostrato di non mollare mai. Per Bierhoff, il carattere vincente degli uomini di Loew è frutto di un duro lavoro: "Se la squadra ha raggiunto la finale è grazie alla disciplina e alla fiducia nei propri mezzi. Per me sono già vincitori". A centrocampo, sperando che Ballack torni a essere Ballack (contro i turchi è risultato così innocuo da mimetizzarsi con l'erba), Loew schiererà titolare Frings, che stringe i denti nonostante la costola spezzata: "Sono soddisfatto della mia prestazione mercoledì scorso. Siamo ottimisti ma, si sa, fare il pronostico sulla finale è sempre difficile. Io ora sto bene fisicamente e penso solo a domenica, come tutti i miei compagni".(srv Studiosport - edizione notte del 27 giugno 08)
Etichette:
Euro 2008,
finale,
Germania,
Joaquim Loew,
Oliver Bierhoff,
Spagna,
Studiosport,
Torsten Frings
martedì 17 giugno 2008
Avanti tutta
Sarebbe troppo semplice in questo momento parlare di Spagna-Villa dipendente, dopo i quattro gol in due partite firmati dal bomber del Valencia e capocannoniere del torneo. Certo è che le Furie rosse di Aragonés, con in tasca il ticket per i quarti, hanno fin qui espresso un gioco offensivo travolgente in grado di esaltare le doti di chi ha il piacere di stare là davanti con l'unico bellissimo compito di buttarla dentro: contro la Svezia si è sbloccato anche Fernando Torres. Il centrocampo, con Senna in regia, è giovane e di qualità. Ma non tutto è così perfetto: se all'attivo la Spagna vanta la bellezza di sei reti, Casillas ha dovuto raccogliere la palla nel sacco due volte. Certo, un paio di gol al passivo è poca roba, ma è inevitabile che con questo gioco a trazione anteriore la retroguardia rimanga scoperta e mostri qualche incertezza. Aragonés si guardi di più alle spalle.(srv TG5 - edizione mattino del 18 giugno 08)
Etichette:
David Villa,
Fernando Torres,
furie rosse,
Girone D,
Luis Aragones,
Spagna
mercoledì 28 maggio 2008
Verso Euro2008, gruppo D - Vi romperemo le palle
Chi c'è? Ibra, Torres, il "mago" e i campioni in carica. E voi lo chiamate girone per outsider...Se pensate che sia un girone all’acqua di rose, vi sbagliate di grosso. State a sentire: ci sono i campioni d’Europa in carica (se ve lo siete scordati, vi ricordiamo che la Grecia quattro anni fa in Portogallo ha fatto marameo ai padroni di casa in finale), c’è mezza compagine campione di coppa Uefa (il ct della Russia Hiddink si è portato con sé ben cinque elementi dello Zenit), c’è colui che viene considerato il miglior talento europeo (il bomber spagnolo Fernando Torres, 30 reti col Liverpool) e infine colui in grado (per molti l’unico) d’insidiare Cristiano Ronaldo nella corsa al Pallone d’oro (stiamo parlando di Ibrahimovic e vabbè, dello svedese sapete tutto tranne se il suo tendine reggerà fino a luglio).
Queste sono le premesse del girone D, altro che carovana di outsider. Da qui, potete scommetterci, usciranno due grandissime rompiscatole che dai quarti in poi faranno venire la strizza alle big. Spagna e Svezia, le favorite. Ma occhio alla Grecia, con la punta Gekas tirata a lucido (5 gol nelle qualificazioni) e soprattutto alla Russia “infinita” del mago Hiddink, che contro ogni pronostico ha strappato il visto europeo all’ultima giornata quando nessuno ci credeva più (a rimetterci è stata l’Inghilterra, battuta ed eliminata dalla Croazia). Manca un nome da urlo: se nella Svezia c'è di nuovo Larsson (aveva detto addio alla Nazionale ma poi ci ha ripensato in fretta e furia), nella Spagna non c’è più Raul (ad Aragonés sta un po’ qui). Per il resto c’è tutto per vivere un girone d’inferno. L’acqua di rose spargetela altrove. Tutto sul gruppo D:
(pubblicato su Lab Iulm Dossier - giugno 08
e sul blog Oltre la rete di Marco Fallisi)
mercoledì 26 marzo 2008
Amichevole Euro 2008: Spagna-Italia 1-0 Villa
Azzurri sfrattati dalla Villa spagnolaOgni tanto fa bene tornare sulla terra e vedere come se la passano gli esseri umani. Poi scopri che un marziano sulla terra ci è rimasto, vedi David Villa che con un sinistro zidaniano azzecca l’unica maniera per mettere in ginocchio l’altro marziano Buffon, e capisci che in Austria e in Svizzera servirà che gli azzurri tornino a parlare in tedesco e a far la voce grossa, da campioni del mondo. Altrimenti Francia, Olanda e Romania (le nostre compagne di girone che corrono come dannate) ci faranno la pernacchia e altro che double. Ma la serata spagnola non è mica da buttare (in fin dei conti ci siamo arresi solo di fronte ad una prodezza). A Elche i “mondiali” sono tornati ad essere tali: Buffon, Cannavaro e Grosso, marchi di garanzia. Azzurro ancora vivo, nonostante tutto. Lo stesso colore che dipingeva la maglia indossata contro la Svezia dal Brasile e da baby Pato. Che al suo esordio in nazionale maggiore non ha perso il vizio della "prima": gol cineteca e rimandi a Pelè. Roba da marziani.
Immagini in diretta da Marte
giovedì 29 luglio 1982
Spagna: Fernando Torres, tocca a te
Ct: Luis Aragonés, 70 anni spagnolo“Ah, come gioca Raul” il saggio di Hotaleza non lo direbbe mai e poi mai. Peccato. Perché il Del Piero della Spagna piace tanto a noi e tutti gli amanti delle giocate d’autore. Ma tant’è, ognuno starà al proprio posto: il capitano del Real sul divano del suo salotto, Aragones sulla panca in Austria e Svizzera. L’ex allenatore di Betis di Siviglia, Atletico Madrid e Maiorca lascerà le Furie rosse dopo quattro anni. Raul non aspetta altro.
Gruppo di qualificazione: FPiazzamento: primo posto a 28 punti davanti alla Svezia (26)
Partite vinte: 9
Partite pareggiate: 1
Partite perse: 2
Reti fatte: 23
Reti subite: 8
Capocannoniere: David Villa (foto), 7 reti
Partecipazioni agli Europei: 8 (la prima nel 1964) Miglior piazzamento agli Europei: Campione nel 1964
Palmares: Campione d’Europa 1964
La stella: Fernando Torres, classe ’84, attaccante del Liverpool, 15 gol in 46 presenze con la NazionaleFormazione tipo (4-3-3): Casillas; Sergio Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila; Fabregas, Senna, Xavi Hernández; Joaquin, Torres, Villa.
Iscriviti a:
Post (Atom)

