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domenica 30 marzo 2008

31^ di campionato: Milan-Atalanta 1-2 Floccari, Langella, Maldini

Atalanta, ennesimo dispiacere in casa
Succede di tutto, proprio di tutto. Ma andiamo con ordine. Anzi no. Partiamo dalla fine. Da Coppola, che al 90' fa degli undici metri una palude in cui Pirlo e il Milan tutto annega drammaticamente. Da Nesta, che delira e vede rosso. Da Pato, che sotto porta rifiuta l'invito di Paloschi. Stiamo andando a ritroso, perchè nel primo tempo l'avevano già messa dentro Floccari e Langella. Segna Capitan Maldini, notiziona, ma poco importa se Pirlo fallisce il pari. Morale della favola: l'Udinese fa oplà sui rossoneri e si porta dietro alla Fiorentina. E come se non bastasse, al sesto piano (sì, ora è sesto, altro che quinto, figuriamoci quarto) sale anche la Samp: le zolle del terreno Champions hanno cominciato a muoversi. Non si muove, è fermo, strangolato dai suoi 19 punti casalinghi su 52 a disposizione, un Milan scandaloso. Talmente indifendibile che osservando anche senza moviola la galeotta trattenuta di Floccari su Oddo non sanzionata da Brighi ti vien da dire "ben vi sta". Ben vi sta, cari rossoneri. Se la Uefa vi piace così tanto.

mercoledì 23 gennaio 2008

Recupero della 12^ di campionato: Atalanta-Milan 2-1 Gattuso, Langella, Tissone

Corsa Champions: l'Atalanta chiude le porte al Milan
Vabbè che questa partita l’avrebbe vinta volentieri a tavolino, ma la figura del tavolino messo a gambe insù il Milan poteva anche risparmiarsela: se si deve giocare, si giochi. Punto. Ma nemmeno quello, il misero punticino, è stato portato via come contentino da Bergamo. Per come si era messa, si pensava a ben altro. Gattuso azzecca la testa di Doni, poi però sono Langella e Tissone ad azzeccare l’impresa del ribaltone. Pato non azzecca un bel niente e, affamato, si divora due palloni da accomodare senza patemi alle spalle di Coppola. Si giocava a porte chiuse. E la fessura della porta che dà alla zona dei campioni si fa sempre più stretta. Rossoneri, attenti alle dita. E a Dida. Quando tornerà fra i pali.

lunedì 12 novembre 2007

12^ di campionato: Atalanta-Milan sospesa

Ultras, fermatevi. Tutto ciò non ha senso
Langella rientra a centrocampo. E con la mano verso la tribuna, dove siedono i suoi famigliari, fa segno loro di abbandonare lo stadio. Subito. Perché se il gioco riprende, succederà qualcosa di grave. Perché con le buone o, soprattutto, con le cattive, quel vetro verrà fatto a pezzettini. Parola degli ultras bergamaschi. E anche degli ultras rossoneri. Da decenni nemici giurati, ieri uniti in un solo coro: sospendete la partita. E così sia: Atalanta-Milan dura solo 7 minuti. L’eco dell’omicidio Gabriele Sandri passa da Milano, dove Lazio-Inter viene rinviata ancor prima del fischio d'inizio e dove nel tardo pomeriggio sfilano cortei di tifosi per il centro, e giunge allo stadio Bortolotti, fuori dal quale cariche e lacrimogeni fanno da preambolo ad una giornata maledetta che degenera in serata nella Capitale. Roma-Cagliari viene rinviata. Non la furia dei tifosi romani. Incappucciati, armati di mazze e pietre. Assaltate due caserme, bruciata una camionetta, quaranta i feriti. Tre teppisti arrestati, anche una ragazza. Danni alle strutture incalcolabili. Il Coni per una notte è la Bastiglia: presa d’assalto, saccheggiata, devastata. Sono i segni della vendetta ultrà. La fine di una tregua che durava dal 2 febbraio, l'altra notte di sangue in cui morì Filippo Raciti.