Visualizzazione post con etichetta volley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta volley. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2008

Italiana e toscana

Martina Guiggi
Sotto la rete
Vuole la consacrazione e insieme alle Azzurre sa di poter arrivare in vetta. Dalla sua: riti scaramantici, hip hop e discoteca

Metti una mattina come tante altre: la solita coda per attraversare il centro di Milano unita al grigiume del cielo. L’appuntamento con Martina Guiggi, centrale della Nazionale e della Scavolini Pesaro, è alle 11.30. Arrivi puntale, immagini di dovere attendere, ma lei è già lì. Ti aspetti una con un’aria da star, invece Martina, in jeans e canotta bianca, attende appoggiata all’ingresso, semplice e assorta. Sorride, si racconta e racconta per noi di Maxim - per cui si è fatta fotografare in esclusiva - tutto quello che le frulla per la testa alla vigilia della spedizione cinese. Martina, insieme alle compagne della Nazionale, sarà tra le più azzurre speranze per l’oro Olimpico. Anche se lei, la spilungona di Pisa, mette le mani avanti: “sicuramente ci sono buone probabilità. Siamo il gruppo vincente del 2007 ma sappiamo che sarà dura; le nostre avversarie sono agguerrite”...

Per leggere l'intero articolo vai sul sito di Maxim

(pubblicato su Maxim - luglio/agosto 08)

domenica 6 aprile 2008

Simona Gioli, mamma mia che vittoria!

Due anni fa, mentre le sue compagne conquistavano quella vera a Cannes, lei vinceva la sua Champions in sala parto: con tutto il rispetto per una delle più grandi gioie sportive, vuoi mettere l’emozione per la nascita del proprio figlio? Però, diciamocelo: il destino, spesso infatuato delle coincidenze, ha deciso che Gabriele venisse al mondo proprio quando l’Europa del volley s'inchinava a Colussi Perugia, che in finale batteva senza patemi i padroni di casa di RC Cannes. “Pazienza” avrà sussurrato all'orecchio del suo pargolo stretto fra le braccia Simona Gioli, lei che fra le braccia la coppa continentale non l'aveva mai stretta. Pazienza che viene premiata due anni più tardi: a Murcia l’Odintsovo di Sokolova e Zhukova (due vecchie conoscenze del campionato italiano) nulla può di fronte ad un Perugia praticamente perfetto e trascinato da una Simona Gioli che, senza pancione, attacca a mitraglia le russe con una percentuale otre l’80. Non a caso la chiamano Terminator. Capito la mammina? Eliminate in due derby crudeli Jesi prima e Novara poi, ecco accomodarsi nella bacheca perugina la seconda Champions League (che l'Italia ha alzato 12 volte, le ultime quattro consecutive). Dopo le partenze a catena di Barbolini, Fofao, Zetova e Walewska, in pochi avrebbero scommesso anche solo un euro su una stagione così prospera (da non dimenticare la Supercoppa vinta ad ottobre). E invece. E invece mai scordarsi di mamme tutta grinta e biberon come la Gioli. Che una volta dato alla luce il proprio erede, provvede ad arredargli la cameretta con più trofei possibile.

(articolo pubblicato su www.lab.iulm.it)

sabato 20 gennaio 2001

Insaziabile

Andrea Lucchetta, ex centrale del volley italiano, è nato a Treviso il 25 novembre 1962. La sua carriera inizia in seconda divisione nell’Astori Mogliano Veneto, per poi salire in A2 al Treviso. L'anno seguente approda nella massima serie con la Panini Modena dove gioca 9 stagioni fino al 1990, quando passa alla Mediolanum Milano. Qui vince tutto: un Mondiale per club, 3 Coppe CEV, 4 Scudetti, una Coppa delle coppe e 3 Coppe Italia. Nel 1994 va all'Alpitour Cuneo e fa poker: Coppa CEV, Supercoppa Italiana, Supercoppa Europea e Coppa Italia A1. Dopo vari ripensamenti, chiude la sua carriera a Modena nel 1999. Con la Nazionale italiana (292 presenze) conquista un Mondiale nel 1990 e 3 World League consecutive (1990, 1991 e 1992). Viene soprannominato Crazy Lucky per la sua particolarissima capigliatura a spazzola e in diagonale.