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domenica 20 luglio 2008

Cosa vuoi di più dalla vita

Sarà che un ritorno dev'esser sempre fatto in grande stile, ma più di così il figliol prodigo Fabio Liverani non poteva desiderare. Palermo, ancora grata per i suoi trascorsi nelle giovanili rosanero, gli ha spedito in Austria un pacco regalo con dentro la maglia numero 11 (che fino a giugno apparteneva al mostrosacro Amauri), la gloriosa fascia di capitano (battuta ormai la concorrenza di Balzaretti, Migliaccio e Miccoli) e un posto dorato da titolare in cabina di regia. Colantuono, infatti, sta architettando la squadra partendo proprio dal play ex-viola, l'architrave del nuovo Palermo: "Sì, adesso abbiamo Liverani che è un organizzatore di gioco e, avendo un buon piede, può sviluppare varie tipologie d'attacco, anche in verticale. Il modulo sarà il 4-3-3''. Se Miccoli saprà resistere alla tentazione Benfica (i portoghesi continuano a bussare alla porta di Zamparini con 4 milioni e mezzo di euro in tasca), il salentino sarà uno dei protagonisti di questo tridente griffato Colantuono insieme a Budan (in arrivo stasera a Bad Kleinkirchheim insieme ad Amelia e Bresciano) e a Cavani che, nonostante la sua voglia di andare in prestito altrove, viene dichiarato incedibile dal ds Sabatini. Avanti tutta col 4-3-3, dunque, senza paura. Anche perchè dietro garantisce il gigante Carrozzieri, acquistato dall'Atalanta. Un difensore alla Materazzi, per intenderci. Con qualche cartellino di troppo. "Quest'anno spero di migliorare, perchè nello scorso campionato il bugdet è stato un po' alto: 11 gialli e 3 espulsioni... Ma non pensate sia solo un rude". E stasera alle 18 si fa sul serio: prima amichevole contro la rappresentativa del Nockberge. Colantuono manderà in campo tutta la rosa, smistandola fra primo e secondo tempo: i provini generali, con Liverani in regia, sono inziati.

(srv All Sport News del 20 luglio 08)

mercoledì 16 luglio 2008

Elezioni del capoclasse

Il prof Colantuono non si preoccupi: a Bad Kleinkirchheim i suoi allievi sono tutti presenti, pure il brasiliano De Melo, che ha recuperato dalla distorsione alla caviglia. Il Palermo è solo al terzo giorno di scuola tra i monti austriaci, ma già si pensa a chi sarà il capoclasse per la nuova stagione: assegnati i numeri di maglia, è il momento (tanto atteso in spogliatoio) della fascia di capitano. Ma per Colantuono le urgenze sono ben altre.
"Mi sembra prematuro pensarci. Ovvio che ci sarà un capitano, anche se tutti i miei giocatori si devono sentire capitani e protagonisti di questa squadra"
Amelia, De Melo, Carrozzieri, Lanzafame, Bovo, Noverino, Raggi, Kjaer, Della fiore, Ciaramitaro, Budan e Liverani. Ecco i nuovi allievi dell'anno accademico 2008/2009. Un Palermo rivoluzionato che punta alla Champions.
"Penso che questo sia l'anno di partenza per arrivare a qualcosa d'importante. Anche le formazioni degli anni precedenti hanno dato un contributo importante per proseguire sulla strada verso il quarto posto".
Tra Balzaretti, Migliaccio e Miccoli, spunta Liverani come papabile capitano: per l'ex regista viola si tratta di un ritorno, dato che iniziò proprio nelle giovanili del Palermo. I tifosi lo considerano l'acquisto più prestigioso della campagna firmata Zamparini-Foschi.
"Questo mi dà una responsabilità in più e io sono felice di essere tornato: dimostrerò coi fatti che la società ha fatto bene a puntare ancora su di me".
Potrebbe partire Mark Bresciano (che Zamparini vedrebbe bene alla Roma), rimane Fabrizio Miccoli, per il quale si sta scatenando una sfida tutta portoghese tra Benfica (suo ex club) e Porto. Ma i tifosi stiano tranquilli: l'attaccante salentino ama il mare di Sicilia.
"Io qui sto bene, sta bene la mia famiglia, perchè dovrei muovermi da Palermo? Certo, fa piacere che il Benfica sia ancora interessato a me, significa che ho lasciato un bel ricordo, ma ripeto: a Palermo sto bene e voglio dare il massimo".


(srv All Sport News del 16 luglio 08)

mercoledì 28 maggio 2008

Verso Euro2008, gruppo D - Vi romperemo le palle

Chi c'è? Ibra, Torres, il "mago" e i campioni in carica. E voi lo chiamate girone per outsider...

Se pensate che sia un girone all’acqua di rose, vi sbagliate di grosso. State a sentire: ci sono i campioni d’Europa in carica (se ve lo siete scordati, vi ricordiamo che la Grecia quattro anni fa in Portogallo ha fatto marameo ai padroni di casa in finale), c’è mezza compagine campione di coppa Uefa (il ct della Russia Hiddink si è portato con sé ben cinque elementi dello Zenit), c’è colui che viene considerato il miglior talento europeo (il bomber spagnolo Fernando Torres, 30 reti col Liverpool) e infine colui in grado (per molti l’unico) d’insidiare Cristiano Ronaldo nella corsa al Pallone d’oro (stiamo parlando di Ibrahimovic e vabbè, dello svedese sapete tutto tranne se il suo tendine reggerà fino a luglio).

Queste sono le premesse del girone D, altro che carovana di outsider. Da qui, potete scommetterci, usciranno due grandissime rompiscatole che dai quarti in poi faranno venire la strizza alle big. Spagna e Svezia, le favorite. Ma occhio alla Grecia, con la punta Gekas tirata a lucido (5 gol nelle qualificazioni) e soprattutto alla Russia “infinita” del mago Hiddink, che contro ogni pronostico ha strappato il visto europeo all’ultima giornata quando nessuno ci credeva più (a rimetterci è stata l’Inghilterra, battuta ed eliminata dalla Croazia). Manca un nome da urlo: se nella Svezia c'è di nuovo Larsson (aveva detto addio alla Nazionale ma poi ci ha ripensato in fretta e furia), nella Spagna non c’è più Raul (ad Aragonés sta un po’ qui). Per il resto c’è tutto per vivere un girone d’inferno. L’acqua di rose spargetela altrove.
Tutto sul gruppo D:
(pubblicato su Lab Iulm Dossier - giugno 08

sabato 8 dicembre 2007

Blardone e Moelgg, lo sci azzurro s'infiamma

Bad Kleinkirchheim, Austria. Aria pungente, -5 gradi. Ma verso le vertiginose altitudini del podio la temperatura sale. Ci sono due fiamme che emanano un dolce tepore. Due fiamme gialle, come due candele poste sopra i gradini più alti del palco. La Guardia di Finanza ce li ha prestati per un inverno. Buon per l’Italia dello sci taglia XXL, anzi gigante. Grazie a Massimiliano Blardone e a Manfred Moelgg, che oltre alla divisa verde indossano la tuta azzurra. E non c’è imprevisto che tenga (vedi la disgraziata seconda manche a Beaver Creek una settimana fa): la squadra italiana di gigante non ha rivali. Primo Blardone, secondo Moelgg.
E poteva essere trionfo a valanga, se nella prima discesa a Davide Simoncelli e Peter Fill non si fosse annebbiata la vista e nella seconda Alberto Schieppati non si fosse coricato supino in pista per ansia di prestazione. Così il bronzo va allo statunitense Ted Ligety. Poker in Coppa del Mondo per Max Blardone: prima di questo trionfo, aveva vinto nel 2006 a Beaver Creek e nel 2005 in Alta Badia e ad Adelboden. Con quello di Blardone l’Italia agguanta il 46° successo in gigante su 320 gare (il record è di Tomba con 15 ori davanti a Thoeni con 11). Sabato prossimo in Badia, rivincita fatta in casa: Manfred sfida Max, scontro fra titani. Potete star certi che la gara s’infiammerà ancora.
(articolo pubblicato su www.lab.iulm.it)