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mercoledì 6 agosto 2008

Per chi non si accontenta

"Rafael Van Der Vart es la primera y unica incorporacion de este ano". Tradotto: con l'arrivo di Van Der Vaart si chiude la campagna acquisti del Real Madrid. E allora si capisce perché la parola "unica" pronunciata dal presidente Calderon viene spruzzata di fischi da parte dei 4000 tifosi accorsi al Bernabeu per la presentazione ufficiale del fantasista prelevato dall'Amburgo: va bene il 25enne nazionale olandese (inseguito da diversi grandi club europei, tra cui la Juve nell'inverno scorso), ma i sostenitori blancos avrebbero voluto udire anche l'annuncio dell'arrivo del mister muscolo portoghese, che sarebbe il ventesimo acquisto della gestione Calderon. In attesa che l'operazione-Ronaldo si sblocchi, parla l'acquisto numero 19, che al Real raggiunge il suo connazionale Sneijder: "Ho parlato molto con lui, mi ha sempre detto che qui si trova benissimo e io sono onorato di poter giocare in uno squadrone come il Real Madrid. Problemi di lingua? Datemi due mesi e vi rilascerò le interviste in spagnolo". Qualche parolina già la mastica, ma oltre che l'idioma, Van Der Vaart dovrà imparare in fretta anche e soprattutto come funziona il calcio spagnolo, a partire da quello sarà il suo rivale principale, il Barcellona, che in questi giorni è a New York per una tournee di beneficienza. Tra i blaugrana manca Messi, volato con l'Olimpica argentina per i Giochi. E, tranne il presidente Laporta, tutti sono schierati dalla parte del compagno Leo, come spiega Gudjohnsen: "Noi siamo contenti che sia partito. Sappiamo quanto sia importante per noi e perciò attendiamo impazienti il suo ritorno, ovviamente gli auguriamo da vincitore". Scendendo in centro-America, Sven Goran Eriksson, nuovo ct del Messico, scalda i motori ai suoi in vista del debutto del 20 agosto contro l'Honduras per la prima delle qualificazioni ai Mondiali sudafricani. Nel gruppo B ci anche sono Canada e Jamaica. Ma Eriksson non teme insidie: "I miei giocatori sanno benissimo cosa voglio da loro: andare in Sudafrica da protagonisti".

(srv All Sport News del 6 agosto 08)

martedì 8 gennaio 2008

Mercatino invernale, vendesi fenomeni

Il mercatone è quello estivo: a stagione finita si pensa a quella nuova e si parte con le spese folli. Il mercatino, invece, è quello invernale: a stagione in corso si pensa a ritoccare le rose con petali che spesso, forse a causa del gelo, non riescono a fiorire. Ma è periodo di saldi. E senza girarsi i pollici fino a giugno, magari l'affare ci scappa adesso. Perchè vorrebbero scappare tutti subito. Da Barcellona vorrebbero scappare Ronaldinho e Zambrotta: il Milan, lo sanno anche i bambini, li accoglierebbe a braccia spalancate. Ma il portafoglio, quello no, quello è già più difficile da spalancare, anche per due campioni così. Da Palermo vorrebbe scappare Amauri, ma il presidente Zamparini scoraggia i pretendenti portando la clausola del brasiliano oltre Marte. Vorrebbe scappare Di Natale, ma che i Pozzo non regalano a dispetto del cognome. E poi scapperebbero volentieri il portoghese Maniche dall'Atletico Madrid, stanco di vivere da separato in casa; la nuova stellina francese Benzema dal Lione, per il quale molti club italiani stanno in coda alla cassa; l'olandese Van der Vaart (foto) dall'Amburgo, che invia sms d'amore alla Juventus.

Insomma, quando il mercatino riapre, giocatori e rispettivi procuratori aprono a nuovi orizzonti milionari. E salgono nel paradiso della notorietà: d'improvviso approdano sulla bocca di tutti i tifosi e nei sogni di tutti i club. Per loro si sprecano chilometri d'inchiostro sui giornali, tra indiscrezioni e leccatine di fondoschiena. Sì perchè prima di essere acquistati vengono dipinti come Maradona, poi chissà perchè alcuni di questi fenomeni si rivelano tutt'altro che salvatori della patria. Ma intanto nel paradiso delle chiacchere loro ci sono.

(articolo pubblicato su www.lab.iulm.it)