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martedì 15 luglio 2008

Olimpo di primati

Se oltre al tuo Paese tiferà per te anche Zeus, sta’ sicuro che sarai “citius, altius et fortius”. Cioè, come dicevano i latini, il più veloce, il più alto e il più forte. Perché se per Pierre de Coubertin (colui che nel 1892 resuscitò con le sue stesse mani e con il suo stesso portafoglio le Olimpiadi greche) l’importante è partecipare, per quei partecipanti con in mente solo oro e alloro l’importante è vincere, poche storie. Poi va a finire che, con questo chiodo fisso del “ciao mamma sono arrivato uno”, al numero uno ci rimani per sempre: gli antichi greci dicevano addirittura che il vero vincitore non vince una sola volta nella vita ma difende la sua vittoria ogni giorno sfidando la morte. Vabbè, senza esagerare, i record-men che hanno fatto la (ultra-centenaria) storia olimpica sono atleti così cocciuti che prima di buttarli giù dalla torre devi armarti di santa pazienza (quattro anni in sala d’attesa) e di sconfinato zelo (istruzioni per l’uso contenute nella serie Rocky). Un intero numero di Maxim non basterebbe a raccontarne le gesta. Eccovi allora le più curiose...

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(pubblicato su Maxim.it - luglio 08)

martedì 24 giugno 2008

Bandiera bianco Rossi verde

E' un po' come quando ti presenti alla discussione di laurea partendo dal punteggio di 110. Ovvio che poi ci scappa anche la lode. Bronzo a Barcellona 92, due ori ad Atlanta 96, oro a Sydney 2000, argento ad Atene 2004: Antonio Rossi insieme a Giovanna Trillini, è l'atleta italiano che ha raccolto il maggior numero di medaglie durante le quattro edizioni a cui ha partecipato. E come la schermitrice, non manca dal podio dal 92. Mettici anche tre ori mondiali, un oro e due bronzi europei e allora capisci perché con un libretto così, pieno zeppo di trenta, la lode non può non arrivare puntuale alla sua quinta Olimpiade: il canoista Antonio Rossi è stato scelto dal Coni come portabandiera dell'Italia a Pechino. Una lode, un premio ad una carriera magnifica, fatta di umiltà, lealtà e sacrifici. A dicembre Rossi compirà 40 anni, ma non dategli del vecchietto, anche perché l'alfiere olimpico più anziano fu Raimondo D'Inzeo (classe 1925) a Messico 68. Il signor Commendatore (titolo conferitogli da Ciampi nel 2000), riassume in sé tutto l'orgoglio di una nazione e raccoglie l'eredità del suo amico Jury Chechi, portabandiera quattro anni fa ad Atene. Rossi ha vinto la concorrenza della Vezzali e la Idem (plurimedagliate ma forse penalizzate dal fatto che alle ultime Olimpiadi, quelle invernali di Torino, il portabandiera era una donna, Carolina Kostner). Ma, soprattutto, ha avuto la meglio su Max Rosolino (alla sua quarta Olimpiade), che comincia la sua avventura il giorno successivo alla cerimonia inaugurale. "Vorrà dire che partirò in pole position la prossima volta" dice con un pizzico di delusione il campione di nuoto. Del resto gli esami non finiscono mai.

Guarda il servizio sul sito del TG5

(srv Studiosport - edizione notte del 24 giugno e TG5 - edizione notte/mattina del 24/25 giugno 08))