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sabato 12 luglio 2008

Frankie, deciditi!

Può darsi che fra i ragazzi dell'Inter Campus, riuniti oggi a Marina di Pietrasanta in provincia di Lucca, ci sia il nuovo Lampard. Intanto il Lampard del presente, il Frankie Lampard che Moratti vede come assoluto protagonista del presente e del futuro nerazzurro, si fa attendere. Contratto quinquennale da 7 milioni e mezzo di euro a stagione: per Lampard questo ma non altro. Più di così, dice Moratti dalla Toscana felice di stare assieme e tanti giovanissimi nerazzurri, non può fare. Ora tocca a Frankie a decidere del suo destino, tutto è nelle sue mani. Ma l'attesa potrebbe essere agli sgoccioli. Il nuovo allenatore del Chelsea Felipe Scolari, infatti, nel giro di cinque giorni si è rimangiato le parole spese sul centrocampista: martedì lo aveva dichiarato inamovibile ("Lampard vuole restare qui per molti anni"); oggi invece (forse galvanizzato dal possibile arrivo di Robihno dal Real Madrid) apre sulla partenza dell'inglese. Addirittura, secondo il Sun edizione on-line, Felipao gli darebbe una mano a fare la valige, come si fa con un canarino che vuole uscire dalla gabbia: "Se non sei felice vai pure, io ti aiuterò ad andare all'Inter". La verità è che con Deco e Ballack (magari anche con Robinho) Lampard sarebbe di troppo. Meglio sloggiare dunque, e andare laddove c'è Mourinho, col quale Frankie si trova a occhi bendati. Moratti spera che Abramovich se ne faccia una ragione, perché il numero 8 del Chelsea non avrebbe nulla contro la società, che fin ora lo ha ricoperto d'oro. Semplicemente vuole seguire the Special One, il suo mentore.

(srv Studiosport - edizione notte e All Sport News del 12 luglio 08)

lunedì 12 maggio 2008

Gatti neri e cani martiri per chi non crede alla sfiga

Se potesse, Moratti lo resusciterebbe con le sue mani, gli chiederebbe scusa stringendogli la zampa e gli prometterebbe che all'ingresso di Appiano Gentile farà installare il segnale stradale di "pericolo per improvvisa presenza o attraversamento di animali domestici". Ma ormai quel gatto nero finito a polpetta sotto le gomme di un Suv nel parcheggio del campo d'allenamenti dell'Inter non tornerà mai più. E non tornerebbe di certo per riprendersi quell'alone di sfiga che dal giorno dell'incidente sta avvolgendo e stritolando i neroazzurri come un lenzuolo bagnato che ti strangola fino a soffocarti. Insomma, se Figo, o Jimenez, o Pelé, o Balotelli (anche lui fra gli imputati nonostante non abbia ancora la patente) o pincopallino non avesse commesso il felinicidio, forse Materazzi avrebbe realizzato il rigore-scudetto. E invece. E invece, cari Moratti Mancini e intersti tutti, sulla strada verso Parma occhio ai gatti neri.

Ma la jella non ha solo baffi lunghi e orecchie a punta. A Istanbul, durante il Gp2 della iSport International, due cagnolini in gita domenicale sbucano all'improvviso sul rettilineo dove sta sfrecciando Bruno Senna e uno di questi fa bersaglio nella ruota anteriore destra: vettura schiantata, cane steso senza vita sull'asfalto, e safety car in pista. Per il fratello dell'indimenticabile Ayrton solo (fortunatamente) una strizza così e il ritiro dalla gara. Giorgio Pantano balza in testa alla classifica e ringrazia il cagnolino martire. La Roma balza quasi in testa alla classifica e ringrazia il gatto nero.


(pubblicato su www.lab.iulm.it)